Tutto pronto per i prossimi Mondiali ma come sono messe le squadre sudamericane?

Tutti i Mondiali sono caratterizzati da selezioni importanti ed altre che non possono ambire alla finale perché la competizione è aspra ed alcune squadre sono decisamente più forti di altre. In questo articolo verrà trattato il calcio sudamericano perché da là arrivano molti dei campioni che giocano nei campionati europei. Basti ricordare nazioni come il Brasile, il Cile, l’Uruguay, l’Argentina, la Colombia ed il Venezuela. Come tutti sanno le qualificazioni sono terminate ed alcuni responsi sono stati a dir poco sorprendenti.

I Mondiali 2018 non sono un club per tutti e lo sanno molto bene le selezioni della Colombia, Bolivia, Venezuela, Paraguay e Perù che non hanno potuto reggere la grande concorrenza con squadre come l’Argentina, il Brasile e l’Uruguay. Bisogna però dire che i biancocelesti non hanno certamente brillato visto che questa selezione non è riuscita a mostrare il meglio di sé con una bassa produttività in casa dando però il suo meglio in trasferta. L’albiceleste sembra non trovarsi molto bene in Argentina non essendo riusciti ad andare oltre alle tre vittorie, un pareggio e due sconfitte ottenendo un saldo positivo in termini di differenza reti effettuate/subite. In trasferta gli argentini invece cambiano anche se solo leggermente riuscendo ad ottenere due vittorie, tre pareggi ed una sconfitta. L’Uruguay invece a casa ha ottenuto il punteggio pieno con sei vittorie in sei partite mentre in trasferta non è andato oltre una vittoria, due pareggi e tre sconfitte. Questo andamento potrebbe creare non pochi problemi in una competizione che avrà luogo in Russia. Un discorso molto simile dev’essere fatto per la selezione carioca che ha dimostrato di saper giocare molto bene in casa con cinque vittorie ed un pareggio ma non riesce a portare questi risultati anche in trasferta dove i numeri si abbassano a tre vittorie, due pareggi ed una sconfitta.

Naturalmente non si può affermare con certezza quali saranno le squadre che domineranno questi Mondiali ma si spera che il filo rosso che unirà tutti questi incontri sarà il buon gioco.